Bilingualism

Why is bilingualism so important? Watch this 10-minute talk by

Prof. Antonella Sorace (Bilingualism Matters)

Perché mai mantenere l'italiano a scuola?

Perché così sarebbero due le lingue che i bambini imparano a scuola, crescendo con una completa alfabetizzazione in L1, così come in L2 e diventando bilingui.

Oltre alla prevenzione dell'erosione linguistica, l'obiettivo della campagna sul bilinguismo e multiculturalismo a New York è anche quello di permettere a molti di riconnettersi e mantenere i legami con le proprie famiglie d'origine, creare maggiore consapevolezza sui provati benefici alla salute e sulle migliori opportunità lavorative per chi parla almeno due lingue. Di seguito i link di questo importante progetto:

  • l'annuncio dell'espansione del programma bilingue italiano a Manhattan (Giugno 2019) presso l'Istituto Italiano di Cultura di New York, con l'introduzione di Giorgio Van Straten

  • il resoconto della serata sul bilinguismo (Dicembre 2019) presso l'Istituto Italiano di Cultura di New York, con l'introduzione di Paolo Barlera, e il video amatoriale della serata.

Click on the above interactive map and find out about the language diversity in the five Boroughs of New York City.

Sono davvero tanti i benefici del bilinguismo?

Certamente, e tutti trovano riscontro nella ricerca. Eccone qualcuno.

  • sviluppo cognitivo - il bilinguismo migliora lo sviluppo cognitivo verbale e non verbale, e i bilingue riescono meglio a scuola in materie verbali e non verbali, inclusa la matematica.

  • competenze sociali - il bilinguismo incoraggia a pensare in maniera diversa, grazie allo sviluppo della funzione esecutiva del cervello. I bambini bilingue mostrano una maggiore empatia verso gli altri.

  • equità - i bambini di una scolaresca bilingue hanno tutti la stessa possibilità di imparare qualcosa una lingua e cultura diversa da quella propria.

  • inclusività - incoraggia la frequentazione di tutti i bambini, compresi quelli di cultura diversa da quella di provenienza

  • opportunità future - il bilinguismo e il multiculturalismo sono la chiave di accesso a diverse carriere universitarie e professionali, nel pubblico così come nel privato, e ampliano la conoscenza e gli orizzonti degli studenti, facendo di loro i futuri cittadini del mondo.

"La profonda convinzione che l’istruzione bilingue abbia un forte valore pubblico, ha motivato e continua a motivare tanti a sostenerne i principi e gli obiettivi. Il bilinguismo, insomma, come mezzo per sostenere l'apprendimento e la crescita di un bambino, di una scuola, di un intero paese".

The story of multilingualism and multiculturalism of NYC school Dual Language Programs has spanned many years. However, many of the foreign families that arrive in the City every year are unaware of the benefits of bilingualism, and of their bilingual rights.

Fabrice Jaumont's Bilingual Revolution is the meticulous recount about how a movement of motivated parents, educators and community leaders created and supported bilingual programs in NYC public schools.

Concepito come un libro pratico ed accessibile a tutti, "La rivoluzione bilingue" di Fabrice Jaumont è una guida ricca di idee e spunti per quanti fossero interessati al bilinguismo scolastico. Il libro è la narrazione di un movimento nato a Brooklyn e raccontato attraverso gli occhi dei genitori e degli educatori che hanno contribuito al lancio dei programmi bilingue nelle loro scuole.

I proventi dell'acquisto del libro

LA RIVOLUZIONE BILINGUE sono interamente devoluti ai programmi di italiano nelle scuole pubbliche della municipalità di New York.


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FAQ


  • Come viene implementato il Dual Language? Dipende dal modello scelto dalla scuola in base alle proprie risorse: ci sono classi in cui l'insegnante di L2 lavora insieme all'insegnante L1. Nel caso l'insegnante sia perfettamente bilingue, allora potrà proporre il curriculum insegnando in entrambe le lingue a giorni alterni.

  • E la ginnastica? L'arte? La musica? Sono svolte in inglese? Le materie come la musica, scienze del secondo ciclo didattico sono generalmente in inglese se l’insegnante della materia non parla altre lingue. L’insegnante del programma di italiano, comunque, può utilizzare un approccio multidisciplinare o "content-based" (CLIL) durante la sua ora per insegnare la sua lezione.

  • Gli insegnanti. I programmi di recente creazione di solito assumono gli insegnanti anno per anno in base al proprio budget e al bisogno. Con l'espansione del programma, l’insegnante della prima continuerà ad insegnare la prima e il nuovo insegnante sarà l'insegnante della nuova classe bilingue.

  • Siamo appena arrivati a New York e il nostro figlio parla solo italiano. Dobbiamo preoccuparci? Assolutamente no. I vostri figli e voi, come genitori, avete il diritto di continuare a parlare la vostra lingua a casa. I bambini possono ottenere un ulteriore sostegno per l'apprendimento dell'inglese (in quanto English Language Learners) a scuola e devono essere inseriti nella classe corrispondente alla loro età. Al momento dell'iscrizione è opportuno dichiarare sul modulo che l’italiano è la lingua parlata a casa, anche se capite e usate l'inglese socialmente. Se vengono invece dichiarate entrambe le lingue, i bambini NON verranno considerati come ELL, ne’ come aventi diritto a ricevere il programma nella propria lingua a scuola.

  • Vorrei che i miei figli imparassero l'italiano ma devono anche saper leggere e scrivere in inglese! Gli esami statali (molto importante è quello della quarta elementare) sono tenuti in inglese. Alcune settimane prima dell’esame - in primavera - le quarte sospendono la L2 per concentrarsi sull’inglese e sul test da superare. Durante l'anno scolastico, i genitori a casa devono sostenere, da casa, l’apprendimento dei figli in entrambe le lingue, facendo far loro i compiti o portandoli in biblioteca. Se un genitore ha difficoltà a seguire i propri figli con l'inglese, dovrebbe parlarne prima con gli insegnanti o il preside, per attivare i necessari servizi a sostegno della lettura e scrittura messi a disposizione dal pubblico.

... e poi, cos'altro devo sapere?